La UIL in Prefettura per dirimere la questione Villa Aurora

Mer, 05/07/2017 - 11:36

In data 3.7.2017 la scrivente Segreteria è stata convocata ad una riunione presso la Prefettura di Reggio Calabria per la disamina della situazione  che coinvolge la casa di cura “Villa Aurora” di Reggio Calabria, in seguito alle note vicende che hanno interessato la struttura ed i difficili risvolti che coinvolgono un centinaio di lavoratori e le loro famiglie.
In premessa abbiamo ribadito l’anomalia della mancata convocazione alla riunione del 16 giugno scorso, in quanto la scrivente è sindacato rappresentativo, firmatario di contratto, a livello nazionale e pertanto ha diritto, a pieno titolo, alla partecipazione a riunioni a qualunque livello.
Dopo avere evidenziato la cortesia istituzionale dimostrata nella circostanza dalla Prefettura, abbiamo deciso, responsabilmente, di non partecipare a quell’incontro per evitare che i problemi dei lavoratori di Villa Aurora passassero in secondo ordine a causa delle intemperanze e delle probabili cagnare che i soliti noti potevano scatenare.
Tanto premesso, si è colta l’occasione  per ricordare che alle riunioni, da cui scaturissero accordi possono e devono partecipare le sole organizzazioni sindacali rappresentative e firmatarie di CCNL.
Dopo aver stigmatizzato il comportamento della Amministrazione di Villa Aurora che,  in pieno “contratto di solidarietà” (cioè i lavoratori, per venire incontro alle difficoltà aziendali, lasciano una parte di stipendio), ha provveduto all’assunzione  di nuovo personale amministrativo, con l’aggravante che tale comportamento pare sia stato “caldeggiato” da chi invece per il ruolo ricoperto avrebbe dovuto “vigilare”  e combattere tali fenomeni anziché utilizzare la sua “influenza” per fare assumere un suo accolito.
Inoltre è stata reiterata la richiesta, già fatta  in data 14 settembre 2016, di consegna di tutti gli atti inerenti il “contratto di solidarietà”  nonché  di copia dei verbali di contrattazione, rammentando che firme e presenze su accordi e su contratti di solidarietà, di sindacati non rappresentativi e non firmatari di contratto, potrebbero sollevare questioni di legittimità.
E’ intervenuto il “Custode Giudiziario” che ha illustrato tutte le iniziative portate avanti, che vanno dagli incontri con la Regione e l’ASP di Reggio Calabria per le problematiche inerenti l’accreditamento  delle nuove branche, il cui contratto per l’accreditamento sarà sottoscritto, a quanto comunicato dall’ASP, entro pochi giorni. In questo frangente è stata richiesta la comprensione dei lavoratori, avendo trovato una situazione catastrofica nelle casse aziendali, facendo presente che solo con la fattiva responsabile collaborazione si può emergere dal baratro al fine dell’erogazione dei servizi e quindi del mantenimento dei livelli occupazionali possibili. E’ stato comunicato che è loro intendimento, attraverso una procedura di evidenza pubblica, reperire una nuova proprietà che sarà scelta tenuto conto del piano industriale e dei livelli occupazionali.

In merito alla nostra richiesta degli atti, pur dando ampia disponibilità, è stata fatta l’impossibilità di adempiere a tale richiesta in quanto Custode Giudiziario ed invece  è l’Amministratore della casa di cura a dover adempiere.
In conclusione abbiamo fatto presente che avremmo ripresentato la richiesta mettendo in indirizzo anche i custodi giudiziari.
Alla fine le Parti, dimostrando reciproca volontà di collaborazione, si sono dati appuntamento a dopo la sottoscrizione del contratto di accreditamento alla luce del DCA n.64/2016.

La segreteria Provinciale
Nicola Simone Francesco Politanò

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