Le cosche in Lombardia in “plati...no”

Sab, 26/03/2016 - 11:27

Il settore del c.d. “movimento terra” è stato, negli anni, uno dei punti strategici in cui si è inserita con forza la ’ndrangheta calabrese nell’hinterland milanese e, più in generale, in Lombardia. Una recente indagine è scaturita dal giustificato interesse investigativo per il settore del c.d. "movimento terra" nell'hinterland milanese e in territori delle attigue province di Pavia, Lecco e Monza.

Infatti, tale settore economico (consistente nella fornitura di terra e ghiaia ai vari cantieri edili e richiedente un modesto know how gestionale) costituisce da tempo (come anche recenti indagini hanno significativamente dimostrato) il settore economico elettivo in cui le famiglie della 'ndrangheta esercitano il loro potere finalizzato al riciclaggio, all'ombra di imprese legali, e al controllo selettivo del territorio.

L'interesse per detto settore di attività da parte della criminalità organizzata calabrese è ormai dato acquisito per gli organi investigativi essendo emerso con evidenza in altri procedimenti promossi dalla DDA milanese, alcuni dei quali già passati positivamente al vaglio dibattimentale o comunque del primo grado di giudizio davanti al GUP.

Nella fase iniziale dell'inchiesta gli inquirenti si imbattevano nella figura di G. M., originario di Platì, pluripregiudicato per gravi delitti contro la persona e il patrimonio. Questi, infatti, era risultato intestatario di uno dei mezzi monitorati e impegnati nei lavori in corso di esecuzione presso un cantiere in provincia di Pavia. L’interesse investigativo (la tesi degli inquirenti era quella della continua infiltrazione in detto settore economico di imprese legate a vario titolo alla 'ndrangheta) veniva rafforzato dal fatto che il soggetto (pur in mancanza dei requisiti) risultava iscritto all'Albo degli Autotrasportatori di Reggio Calabria.

Chiesta e ottenuta l’autorizzazione allo svolgimento di attività di intercettazione sulle utenze in uso a G.M. e ai suoi più stretti e abituali interlocutori, gli inquirenti accertavano l’esistenza di un rapporto di assidua frequentazione del soggetto con un suo compaesano e coetaneo C.A., anche lui originario di Platì. Un’intercettazione ambientale, in particolare, consentiva di acquisire importanti risultati investigativi che venivano poi rafforzati e implementati - come da protocolli investigativi - anche mediante contemporanei servizi di osservazione e pedinamento, e in un caso (un omicidio) stante le confidenze rivelatrici fatte da C. a G. circa il movente, la dinamica e l’autore materiale dello stesso.

L'attività investigativa dei carabinieri proseguiva sulla scorta dei positivi e pregnanti risultati della descritta attività di intercettazione e consentiva di delineare il contesto associativo di stampo mafioso nel quale tali nuove imprese criminali (commercio di stupefacenti - estorsioni  subornazione di testimoni) venivano organizzate e realizzate.

Gli organi inquirenti evidenziavano come le molteplici ed eterogenee attività illecite accertate e ricostruite nel corso delle presenti indagini (nell’arco temporale di circa due anni) erano poste in essere in ambito territoriale caratterizzato da radicata e persistente presenza egemonica di una famiglia di Platì e con l'efficace utilizzo da parte di alcuni degli indagati della forza di intimidazione promanante da detto vincolo associativo.

Nella citata informativa riepilogativa i carabinieri illustravano in modo analitico e precisavano con meticolosità i rapporti di parentela e le innumerevoli discendenze originate dai capostipiti per annodare con un secolare fil rouge quelli agli odierni rappresentanti della famiglia d’origine platiese. Ciò con la finalità di sottolineare come la fama criminale (accumulata e accresciuta nel tempo in episodi nevralgici di violenza sopraffattrice e intemerata) sia di fatto stata trasmessa alle generazioni successive e consenta ai soggetti riconosciuti come membri di detta famiglia o come vicini a essa il concreto e calibrato utilizzo a fini di intimidazione degli estranei a essa che per qualsiasi ragione o accadimento entrino nel loro raggio di azione.

 

 

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