Lions Club Roccella e Club UNESCO Gioiosa chiudono il 2019 con il botto

Sab, 28/12/2019 - 17:00
Riceviamo e pubblichiamo

I soci dei club, manifestano grande soddisfazione per le attività realizzate durante l’anno che si sta concludendo e per le iniziative in calendario per il nuovo anno. Così anche lo scambio degli auguri diventa un’occasione per impreziosire la fervente attività svolta a favore della cultura e della valorizzazione del territorio attraverso la possibilità di poter ammirare abiti antichi originali della locride e alcuni tra i più rappresentativi di altre parti della Calabria in “voga” nei secoli scorsi. Dove “u faddali” o “u jppuni” hanno qualche impercettibile forellino e il corpetto ha perso un po' del suo luccichio, ma la ricchezza degli abiti che sfileranno domenica 29 dicembre alle ore 18 presso la sala ricevimenti dell’Hotel Kennedy di Roccella Jonica non ha eguali sul territorio. La manifestazione, organizzata dai club service presieduti da Domenico Leonardo (Lions Roccella J.) e Nicodemo Vitetta (Club per l’UNESCO di Gioiosa J.), vedrà quindici ragazze (modelle per un giorno) indossare gli abiti tradizionali provenienti da vari paesi della Locride. Il giornalista Pasquale Muià tratterrà l’aspetto storico degli abiti contestualizzando i vestiti al territorio di provenienza, negli usi e nelle tradizioni della Locride. La stilista Patrizia Papandrea, ha creato un team tra le amiche e gli amici dei club con un’impostazione scenografica di tutto rispetto organizzando le ragazze a indossare gli abiti con grazia e stile. Gli abiti antichi, tutti pezzi unici e introvabili, sono stati concessi in prestito da famiglie della Locride (custodi di beni provenienti dai loro antenati) che li conservano gelosamente. A effettuare la ricerca di questi pezzi di storia della tradizione locridea è stata l’intraprendente e appassionata Angelica Fuda. La professoressa Katia Aiello ha collaborato per conto del l’IPSIA di Siderno. Teresa Salvatore, espertissima sarta di Siderno ha invece curato i dettagli sartoriali. Nella ricerca degli abiti è finito anche un preziosissimo pezzo del 1600, attualmente custodito nel museo civico di Gerace e donato dall’ex senatore Giuseppe Beniamino Fimognari al comune di Gerace.

Notizie correlate