Lo “Stile Commisso” lascia spazio solo a quelli come Frank Rumbo, parola di De Bernardo

Mar, 13/05/2014 - 10:30

Nella requisitoria del processo “Recupero- Bene Comune”, iniziato ieri e che vede coinvolti 56 imputati,  il procuratore antimafia Antonio De Bernardo sembra conoscere il sodalizio criminale di Siderno come la tabellina del due. Due per due? Elementare, quattro. E secondo De Bernardo “elementare quattro”, nella mala sidernese, è uguale a Commisso: Commisso  “Quagghia” e Commisso “Abbucato e Mastru”. Dopo l’impero di Ntoni Macri’, Quagghia,  Abbucato e Mastru avrebbero concesso spazio, in tutti questi anni di sangue e business, a un solo numero primo: Riccardo Rumbo, detto Frank, e ai suoi (foto). Lui starebbe ai Commisso, se abbiamo capito bene l’analisi di De Bernardo, come John Gotti ai Gambino. A tutti gli altri, anche ai più fedeli, solo lisciate e sotto ‘ndrine, compresa quella della Lamia, che sarebbe stata lasciata in eredità dal padre ai figli, Figliomeni Alessandro (ex sindaco di Siderno) e a suo fratello Antonio “Topo”.

Padrone e sotto, a Siderno, deve essere così, nei secoli e nei secoli. Se dici di no, caput.

Ecco il perché della faida con i Costa, degli anni ’90, e gli omicidi dei fratelli Salvatore e Agostino Salerno, di recente.

Lo “Stile Commisso” non lascia spazio, è intollerante alle scissioni, tutti devono restare sotto la Casa Madre, secondo De Bernardo.

Autore: 
lr
Rubrica: 

Notizie correlate