Locride, un club dove donne e uomini si incontrano nella massima discrezione

Sab, 18/05/2013 - 11:48
Eppure “lo Scrigno”, ben mimetizzato, riesce a nascondersi agli occhi indiscreti da oltre un ventennio. Un club dove donne e uomini si incontrano nella massima discrezione. E' un luogo di erotismo ma non è una casa di appuntamenti

Avventure e amici di Eleonora de Fonseca

La Locride sembra una terra sonnolenta. Tutto scorre piano, tutto sembra scontato, il colore dominante appare il grigio.
Eppure “lo Scrigno”, ben mimetizzato, riesce a nascondersi agli occhi indiscreti da oltre un ventennio. Un club dove donne e uomini si incontrano nella massima discrezione.
è un luogo di erotismo ma non è una casa di appuntamenti.
Non ci sono orge, né droga, né prostituzione.
Tutto è elegante, niente rimanda alla cafonaggine dei luoghi in cui ci si prostituisce.
Eppure, tra le tante attività, l’erotismo è sempre sullo sfondo. Si consuma lontano dal club.  A volte in una delle dependance per chi lo desidera, oppure nella programmazione di crociere, viaggi, visite in paesi e città fuori del nostro comprensorio.
Lo “Scrigno” accende i motori, dà il via, fa venire meno la timidezza, stimola l’audacia.
Chi entra per la prima volta non nota niente di eccezionale. Potrebbe essere una sede del Rotary  della Fidapa, insomma un qualsiasi circolo ricreativo.
Una pianola, due salottini ben arredati, una saletta proiezioni, tre tavoli da gioco, il giardino nascosto agli occhi indiscreti, al centro una saletta con un tavolo rotondo o meglio “il tavolo parlante”. Infine una sala per l’aperitivo. Tanta musica di sottofondo!
Non è facile essere ammessi. La selezione è severa e non sono ammesse raccomandazioni.
Io vi entrai tredici anni fa. Mio marito era morto da tre anni!
Ero caduta in una forma di depressione. Avevo smarrito il senso della vita.
Fui introdotta allo “Scrigno” grazie alla mia amica del cuore a cui sarò eternamente grata.
Tre mesi dopo ero in crociera sul Mediterraneo insieme ad un amico.
Non era nato un nuovo amore. Non poteva nascere. Non poteva volerlo lui, felicemente sposato e con figli, ma non lo volevo neanche io. Lui parlò alla moglie di un convegno medico al quale non poteva mancare ed io del bisogno di prendere qualche giorno di vacanza recandomi da mia cugina.
Furono giorni indimenticabili. Rigorosamente proibito parlare del futuro o del passato. Questa è la prima regola del nostro club. Niente nomi, niente ricordi, niente problemi! Tutto è presente! Non c’è notte, né giorno. Ogni attimo è buono per vivere. Sette giorni diventano un attimo ed una eternità!
Rientrai in città rigenerata, nuova, con tanta voglia di vivere. Tuttavia avevo uno scrupolo di aver tradito la memoria di mio marito.
Un venerdì sera il “canonico” ci propose di partecipare al tavolo parlante.
I colpi sul tavolo li ho sentiti con assoluta certezza, poi  voci confuse e lontane. Comunque  le ho sentite...
Io ho chiesto di parlare con mio marito.
Mi diedi forza bevendo tre cognac senza prendere fiato. Fui sorpresa quando il “canonico” mi aiutò a comprendere le parole pronunciate da mio marito. Tra i tanti segni, egli mi rivelò di essere assolutamente contento per la mia vita. Mi sono liberata da un grande peso!
Io lavoro, vado a messa, frequento molte amiche e qualche parente.
Lo “Scrigno” però è stata una esperienza unica!
Non ci vado da un anno, dal giorno in cui ho scoperto che stavo per innamorarmi. Questo è contro le regole, perché porta alla infelicità.
Tuttavia le storie che ho vissuto direttamente o in forma indiretta non è giusto che vadano perdute.
Il club è coordinato dall’Olimpo. Sono i soci fondatori e coloro che via via sono stati ammessi alla suprema istanza.
Poi v’è il tempio e quindi l’agorà.
Ognuno si presente con un suo nome diverso da quello dell’anagrafe.
Il Vescovo, il canonico, la bella Elena, la Valchiria, il notaio, Pompea, Teodolinda, Carlo il Grande, ecc.
Vi parlerò di tante piccole grandi storie.
Chiedo scusa agli aderenti al club ma non credo di fare niente di male.
Lo faccio per dimostrare che si può vivere felici e che il merito è di tutti voi. Una sola preghiera. Col passare degli anni sono diventata assolutamente pigra. Da quando sono andata in pensione la mia pigrizia è cresciuta in maniera esponenziale.
Apprezzo “la Riviera” che grida nel deserto come noi nello “Scrigno” cercavamo qualche anima viva. Perciò ho deciso di affidare a questo giornale le mie memorie a due condizioni:
l’assoluto anonimato; e che scriverò solo quando avrò voglia e voi pubblicherete solo quando vorrete e potrete.
Un caro saluto al direttore che stimo da una vita.
Alla prossima puntata.

Autore: 
Eleonora De Fonseca
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