Micaela Foti: “La musica è la mia compagna di viaggio”

Dom, 10/11/2019 - 19:30

Micaela Foti è una ragazza nata a Melito di Portosalvo il 25 maggio 1993, ma cresciuta a Reggio Calabria che con determinazione, sacrifici e una grande costanza è riuscita a ritagliarsi un posto nell’olimpo della musica, dimostrando che niente è impossibile quando il desiderio di farcela supera la paura di fallire. Ma la conversazione avuta con questa giovane cantante mi ha permesso di conoscere una persona molto simpatica, legata a valori genuini.
Cosa rappresenta, per te, la musica?
La musica è il mio lavoro, la mia compagna di viaggio. Ci viaggio da così tanto tempo che ormai è parte di me. È la parte centrale della mia vita.
A 3 anni hai partecipato allo Zecchino d’oro, a 16 eri sul palco di “Ti lascio una canzone”, quando hai veramente capito che la musica faceva parte della tua vita?
Non so di preciso quando è scattata la convinzione in me, so che ho capito col tempo che è quello che mi viene meglio. Facendo delle scelte accurate, da grande ho compreso che la musica è la mia vera passione.
Nel 2011 hai partecipato al Festival di Sanremo nella categoria giovani, classificandoti al secondo posto con il brano “Fuoco e cenere”. Com’è stato vivere quell’esperienza?
È stata una grande esperienza. Sembrava di essere ritornata a casa, perché “Ti lascio una canzone” si svolgeva su quel palco. Avevo un grande progetto e sentivo addosso una grande responsabilità. È stata una settimana bellissima, ma stressante. Avevo la mia famiglia accanto che mi ha supportato e sostenuta.
Dopo Sanremo cosa è successo?
Dopo Sanremo è uscito il mio singolo “Splendida stupida” scritto per me da Kekko dei Modà. In seguito, ho preferito concentrarmi soprattutto sul conseguire la laurea in giurisprudenza, traguardo raggiunto lo scorso anno. Tuttavia non ho mai abbandonato la musica, ho continuato a esibirmi, volevo però essere sicura del percorso che avrei seguito d’ora in avanti.
Sei ritornata sullo scenario musicale partecipando al programma “The Voice”, cosa pensi di questa esperienza?
Ho accettato questa sfida per ricominciare partendo dai ragazzi della mia età. Sono stata felice di essere stata scelta da Guè Pequeno, perché nonostante sia diverso dal mio genere melodico, mi ha permesso di mettermi in gioco, di superare i miei limiti. È stata un’esperienza positiva e impegnativa.
Cosa ti piace ascoltare e con chi vorresti duettare?
Mi piace ascoltare di tutto, ma non voglio farmi influenzare, perché il mio obiettivo è quello di essere me stessa, con un mio stile. Mi piacerebbe duettare con artisti italiani come Elisa, Laura Pausini, Tiziano Ferro e Francesca Michelin.
Cosa pensi della tua terra, la Calabria?
Io amo profondamente la Calabria, appena posso torno giù, dal momento che il lavoro mi ha portato a vivere a Roma. Il distacco dalla mia terra è stato difficile, la Calabria ha tutto: mare e montagna. È una terra in cui si potrebbe vivere bene, con un impegno da parte di tutti. Io cerco sempre di far partire i miei tour dalla Calabria e ricordo che la mia prima esibizione è avvenuta sul lungomare di Siderno. Avevo 14 anni e un dito rotto, ma è stata una grande emozione cantare davanti a un pubblico.
Quali saranno i tuoi prossimi progetti?
Sto realizzando nuovi progetti con collaboratori anche dalla Calabria, perché, come ho già detto, voglio sempre partire dalla mia terra. Credo che molto presto sentirete parlare di me.

Autore: 
Rosalba Topini
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