Migrazione e mafia: i temi caldi calabresi al centro del Riace in Festival

Lun, 13/07/2015 - 16:52
Durerà dal 21 al 29 luglio il festival cinematografico dedicato all’emigrazione e all’impegno antimafia. Quest’anno la manifestazione si svolgerà tra Riace e Gioiosa Jonica. Ospite d’onore: Sabina Guzzanti.

Si avvicina la data d’inizio del “Riace in Festival 2015”, previsto per il 21 luglio e avente come tema la migrazione e le culture locali. Per l’occasione abbiamo deciso di contattare Vincenzo Caricari, organizzatore della manifestazione che vuole proporsi come un piccolo festival del cinema nostrano, dedicato ad artisti, emergenti o affermati, che vogliano dire la loro su una realtà per la Clabria sempre attuale.
«La manifestazione - ci racconta Vincenzo - vuole essere un viaggio dal carattere fortemente tematico, che si dipana attraverso una serie di opere cinematografiche incentrate sulla situazione dei migranti, ai quali viene data voce utilizzando punti di vista differenti, analizzando e scoprendo i vari metodi di accoglienza e integrazione che si stanno attuando in Italia.
«Ma affermare che il festival si limiti a questo sarebbe davvero assai riduttivo. Vengono abbracciate anche tematiche differenti, come l’impegno antimafia, in merito al quale la manifestazione ospiterà la seconda edizione del Premio “Gianluca Congiusta”, dedicato a chi ha prodotto una panoramica sulle problematiche che il territorio calabrese deve affrontare quotidianamente. Il premio viene consegnato direttamente dalla Gianluca Congiusta Onlus, che quest’anno incoronerà vincitore il 24 luglio il film La terra dei santi, del nostro conterraneo Fernando Muraca, che ha narrato la storia di una donna che vuole scardinare l’omertà nei confronti del sistema patriarcale alla base della più influente organizzazione criminale al mondo. Proprio l’impegno antimafia, poi, quest’anno sarà doppio grazie alla presenza dell’attrice e regista Sabina Guzzanti, che porterà a Riace, il 26 luglio, il suo docufilm La trattativa che racconta, dal suo punto di vista originale e sperimentale, la negoziazione tra lo Stato italiano e Cosa nostra.
«Non si poteva naturalmente non parlare anche del fenomeno Anime Nere, che al festival era già stato trattato nel 2013 quando, a riprese ancora da iniziare, abbiamo ospitato il regista Francesco Munzi e l’autore del romanzo Gioacchino Criaco. Questa volta, invece, accoglieremo l’attore protagonista Fabrizio Ferracane, che porterà in scena il 23 luglio a Gioiosa Jonica il suo ultimo spettacolo teatrale. Il decentramento di questa rappresentazione rispetto alla città di Riace vuole evidenziare il legame ideale tra i due centri urbani, accomunati da politiche di accoglienza che attive in entrambi i comuni, che hanno voluto collaborare anche per regalare un’esperienza più completa ai partecipanti. La tematica affrontata da Sera Biserica di Ferracane, incentrato sullo sfruttamento di alcune donne romene in ambito lavorativo, mi permette sottolineare un’altra tematica affrontata collateralmente dal festival: la condizione femminile tra violenza, sfruttamento e isolamento, argomento affrontato anche dalla mostra fotografica Viaggio intorno alla donna di Nadia Panetta, che avrà luogo negli stessi giorni della nostra manifestazione alla Mediateca di Riace.
«Con questo festival contiamo di focalizzare l’attenzione dei partecipanti sul discorso dell’accoglienza, suggerendo al contempo nuove chiavi di lettura per una situazione tanto complicata ed attuale, smuovendo al contempo le coscienze riguardo il fenomeno della ‘ndrangheta, sempre troppo sottovalutato da un’opinione pubblica quasi indifferente alle centinaia di casi e inchieste quotidiane».
Non ci resta che rimandare l’appuntamento al 21 luglio. Potete consultare il programma completo su www.riaceinfestival.it.

Autore: 
Jacopo Giuca

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