M.R. PCI - Unità Comunisti: "Non sappiamo valorizzare i nostri tesori"

Mar, 12/01/2021 - 19:00

La foto che alleghiamo ha come oggetto un bellissimo scorcio di mare: in particolare quel tratto di mare che lambisce i
paesi di Brancaleone-Bruzzano Zeffirio. Senza dubbio uno dei tratti di mare e di spiaggia più belli, non solo del nostro
territorio ma, non è azzardato dire, dell’Italia intera. Ebbene, quel tratto di mare è isolato; non vi sono sbocchi che
consentano, razionalmente; legittimamente di arrivare in spiaggia.
Si tratta di un problema atavico nel nostro territorio. Spesso abbiamo realizzato opere infrastrutturali dimenticandoci
che sarebbero diventate delle barriere insormontabili tra il mare ed il resto del territorio. Ma la cecità si è nuovamente
verificata allorchè, pochissimi anni orsono (novembre 2015), una mareggiata coniugata ad una alluvione hanno divelto
un tratto di ferrovia. Probabilmente l’esigenza di ripristinare in fretta il tratto di linea ferrata per consentire il riavvio
del passaggio dei treni ha fatto dimenticare una esigenza che, evidentemente, in quel dato momento è passato in
secondo piano: l’esigenza di lasciare sbocchi verso il mare!
Cosicchè quel tratto lungo qualche chilometro è inarrivabile; non vi sono sbocchi; non vi sono percorsi che
consentano di arrivare con mezzi; che consenta alle persone anziane; non autosufficienti, di arrivare comodamente
sulla battigia!
Ebbene, sembra paradossale ma, nonostante siano trascorsi degli anni, nessuno ha pensato come risolvere un
problema che certamente non è secondario. Né le Amministrazioni locali interessate; né la Città Metropolitana; né la
Regione ha adottato misure idonee; per cui quel tratto di mare rimane come una perla in uno scrigno: inarrivabile!
Abbiamo voluto per questa ragione accendere i riflettori su questo problema non solo a beneficio futuro dei cittadini
di quelle zone ma per perseguire una prospettiva più generale che riguarda le politiche di sviluppo del nostro
territorio.
Tutti parliamo di sviluppo turistico; di rilancio della nostra Regione. Eppure, poi ci troviamo ad avere un mare e delle
spiagge invidiate da tutto il mondo; eppure non abbiamo la presenza di turisti nei nostri territori.
Immaginiamo che un tour-operators che decida di portare in quella zona una comitiva di turisti: ebbene, li dovrebbe
far passare (cosa assolutamente vietata) sui binari per poter toccare il mare. Poi certo, pensare ad una comitiva di
turisti significa pensare a tutte le infrastrutture di intrattenimento: strutture dalle nostre parti assolutamente inesistenti
(fatto salvo un noto residence esistente da decenni nella zona).
E, poi certo, questa mitica comitiva di turisti - che dovesse arrivare ipoteticamente nel nostro Aeroporto - dovrà
mettere in conto che per arrivare a Brancaleone ci verrà oltre un’ora. E ciò sia provando ad usare il treno sia ad usare
l’autovettura. Tempi biblici; diremmo lo stesso tempo per arrivare via treno da Milano a Torino.
In buona sostanza, una riflessione oggettiva di quello che è lo stato dell’arte della nostra realtà, evidenzia che siamo
molto lontani da una condizione di sviluppo; che molto spesso declamiamo concetti importanti quali appunto
“vocazione turistica”; tuttavia nonostante, il nostro territorio è vocato ad uno sviluppo turistico, nella pratica concreta
non si fatto nulla per rendere concreta questa vocazione naturale e, viceversa, abbiamo, a volte, pregiudicato le
possibili prospettive esistenti. L’esempio di Brancaleone-Bruzzano è davvero sintomatico.
Altro che turisti! Gli stessi abitanti della zona non possono arrivare a mare; gli appartamenti creati per ospitare quei
pochi turisti che negli posti venivano nella zona a trascorrere le vacanze estive, dopo l’alluvione e la chiusura dei
vecchi sbocchi a mare, sono rimasti chiusi per cui ne è venuta a soffrire anche quella piccola ricaduta economica che
tradizionalmente si creava d’estate nel territorio di Brancaleone e dintorni.
E allora proviamo ad invertire la tendenza. Proviamo a partire da questo tratto di territorio.
Conseguentemente invitiamo pubblicamente gli Enti preposti che poi sono Trenitalia\RFI; nonché le
Amministrazioni Territoriali a progettare e finanziare la creazione di varchi idonei perché si possa riacquistare il
rapporto tra territorio e mare. Sarebbe certamente un bel segnale.
Aspettiamo risposte, concrete e veloci.
Movimento per la Rinascita del P.C.I. e l’Unità dei Comunisti – coordinamento Provinciale

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