Pazzano ha la sua candidata a sindaco

Dom, 15/03/2015 - 13:25
L'intervista a Lucia Spagnolo

Lucia Spagnolo sarà dunque lei la candidata a sindaco di Pazzano?

Si. Non ci pensavo proprio. Una proposta inaspettata, un grande onore per me essere indicata a competere per governare Pazzano. Colgo l’occasione per ringraziare quanti mi hanno proposto ed in particolare il mio partito.

Come mai questa candidatura?

Perché sono di Pazzano ed a questo paese mi legano radici profonde e tante belle amicizie. E, poi vorrei poter dedicare questa parte della mia vita a lavorare per il paese e per la  terra che ho sempre amato.

Cosa pensa di fare una volta eletta?

Impegnarmi affinché Pazzano recuperi la propria storia e la sua identità, lavorando per unire il paese. Un paese unito è condizione fondamentale per fronteggiare la grande sfida che ci attende: il lavoro.  Senza lavoro, Pazzano è destinata ad un progressivo declino.

Come può l’amministrazione comunale di un piccolo paese affrontare una questione così grande come quella di creare lavoro?

Abbiamo dei progetti. Ci muoveremo con decisione sin dai primi mesi. Amministreremo e programmeremo tenendo conto di alcuni assi fondamentali intorno a cui dovrà ruotare il futuro di Pazzano. Alla logica dell’ordinaria amministrazione dobbiamo unire una visione  di comprensorio stabilendo  un rapporto costante con il Governo Regionale e con i paesi a noi vicini.

Quali sono questi assi?

1) Recupero del  patrimonio edilizio di Pazzano, ristrutturando l’esistente per non provocare nuove cementificazioni. In questo senso si possono utilizzare le leggi e i bandi comunitari e regionali.

2) Iniziative a sostegno dell’occupazione giovanile, con misure di contrasto alla marginalità estrema per chi non lavora, non studia e non frequenta nessun corso di formazione. Utilizzando a tal proposito il progetto Comunitario “ Garanzia Giovani Calabria” che consente ai giovani tra i 15 e i 29 anni una opportunità di formazione e di lavoro.

3) Recupero delle terre incolte e distribuzione delle stesse a cooperative di giovani residenti o che intendono trasferirsi nel nostro comune.

4) Adesione alla RE.CO.SOL (Rete Comuni Solidali). Intendiamo  avviare  nel nostro comune un progetto di accoglienza, che coniughi   la storica predisposizione alla solidarietà della gente di Pazzano con la concreta possibilità di creare occupazione.                     

5) Inserimento di Monte Stella nel circuito del  turismo religioso. Valorizzando inoltre il Museo e i siti collegati all’archeologia industriale. Stilo, Pazzano e Bivongi dovranno offrire un unico pacchetto turistico, tanto per i circuiti Bizantini “ Montestella, la Cattolica, San Giovanni Theristis, ” quanto per gli straordinari paesaggi e percorsi turistico-culturali di cui è dotata la nostra vallata.

6) Rilanciare insieme al Comitato dei Sindaci  della Ionica  l’idea progetto  della costruzione della strada pedemontana“ Pazzano, Stignano, Placanica, Caulonia , Mammola, Gioiosa Ionica, Limina”. Con questa arteria Pazzano diverrà uno snodo cruciale tra le Serre e la Locride.

7) Utilizzare la programmazione dei P.I.S.L. ( Progetti integrati di sviluppo locali) Insieme al comune di Caulonia con cui confiniamo nella zona Ziia , per recuperare “ in ambito territoriale “  l’intero patrimonio esistente, oggi in stato di abbandono.

8) Difesa e  sistemazione del suolo.  Occorre riprendere unitamente ai comuni vicini ed alla Regione Calabria gli  interventi di sistemazione Idraulico Forestale. Solo attraverso una costante prevenzione si possono limitare i danni provocati dagli eventi calamitosi.

Come pensa di far restare la gente a Pazzano?

Accanto alle cose che abbiamo detto occorre creare nuove opportunità affinché le persone  restino  a Pazzano. . Il metano potrà essere una buona occasione. Le strutture già esistenti come,  la palestra e la biblioteca,  dovranno fungere da strumenti di aggregazione e socializzazione. Sono convinta che gli amministratori locali hanno il dovere di programmare  e lavorare sempre più  per una diversa e migliore qualità della vita, sia in ambito sanitario che in quello sociale e culturale, ma  non vi è dubbio che senza una politica Nazionale e Regionale di sostegno alle  zone interne, queste aree saranno destinate allo spopolamento.

È la prima volta che una donna viene candidata a sindaco di Pazzano, che significato ha questa scelta?

Per la verità a Pazzano le donne hanno avuto sempre un ruolo importante anche nella vita pubblica. Oggi facciamo un passo avanti. Il mondo è cambiato ed è un gran bene che le donne unitamente agli uomini diventano protagoniste della storia. Questa mia candidatura, come ho detto prima, rappresenta un ulteriore passo in avanti per la nostra comunità. Donne e uomini uniti sapranno lavorare per una Pazzano più coesa e più forte.

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