Perché trascorrere le vacanze in Calabria?

Dom, 02/08/2015 - 14:34

Gente che va, gente che viene.
È sempre così, ed è sempre per quella solita politica: "l'erba del vicino è sempre più verde".
Calabresi che per le vacanze se ne vanno e italiani che, invece, vengono.
E sono anche felici di venire, altrimenti non ci tornerebbero tutte le estati.
Ormai noi sidernesi abbiamo sviluppato un fiuto particolare tanto da riconoscerli subito i turisti.
Indossano cappellini di paglia, hanno il naso arrossato dal sole cocente e un'aria estremamente soddisfatta e rilassata. È diventata una routine: la famiglia di napoletani che ogni anno, è sempre sotto lo stesso numero di ombrellone, quello vicino al nostro; i romani che affittano l'appartamento vicino al mare e la sera fanno il giro della costa in cerca di qualcosa di innovativo, distinguendosi con il loro "che se fà? Dove annamo?"
E la cosa più bella è che si accontentano pure. In quel locale che per noi era il solito punto di ritrovo, tranquillo e decennale, loro riescono a scorgere particolari che a noi, in anni e anni di frequentazione, erano passati inosservati. Si affezionano a quei posti e ci tornano tutti gli anni. Talvolta, sono davanti a noi al bancone dei salumi, e quando lo storico banconista li vede, è tutto "baci e abbracci".
"Siete arrivati? Come è andato il viaggio? Questa estate è proprio calda." Vedersi tutti gli anni diventa un piacere.
È bello conoscere le loro storie, sapere che il bisnonno del fratello del marito era calabrese e quindi loro, magari residenti in Trentino da due generazioni, sentono uno stretto legame sentimentale con la Calabria.
Oppure, è bello anche solo sapere che tra tutte le mete proposte dalle agenzie più fornite, i turisti abbiamo scelto consapevolmente la nostra terra. Le bellezze naturali hanno il sopravvento sui servizi.
È Capo Vaticano che li lascia a bocca aperta. È a Pizzo che mangeranno un gustosissimo tartufo.
È Gerace a regalare un panorama mozzafiato.
Ed è l'ingegno di alcuni trasformare una cascata in un posto altamente turistico, fare delle Cascate di San Nicola a Caulonia una delle mete privilegiate.
Perché i turisti vengono da noi? Glielo chiediamo direttamente.
Mena ed Egidio, lei napoletana, lui di Caserta, vengono in vacanza a Siderno da trent'anni. Hanno acquistato casa e ogni ricorrenza è una buona scusa per rifugiarsi in un posto che li rilassa e li distoglie dalla quotidianità. Anche i loro figli, ormai sposati, hanno seguito le loro orme.
È come se l'estate per loro fosse Calabria, con appoggio a Siderno ma con una macchina a disposizione per vagare nei posti vicini.
I turisti apprezzano la cucina tipica, vanno negli agriturismi e tornano a casa con quei sapori calabresi che hanno tanto apprezzato.
Sono felici di aver gustato la dolcezza della cipolla di Tropea e il piccante del peperoncino, nonché il profumo della ricotta calda e gli odori mediterranei.
C'è poi Ileana che, invece, per seguire suo marito, uno chef, durante la stagione estiva, si trasferisce un mese a Riccione.
Mi confida che anche se Riccione è meta del divertimento estivo, e luogo conosciutissimo per la sua efficienza, di non essere mai andata a mare.
"Non c'è paragone - mi dice - quell'acqua è piena di alghe e non è limpida".
Aspetta di scendere in Calabria per godere di un mare cristallino e abbronzarsi un po'.
Addirittura so che il martedì sera, Antonio e Amalia, della zona di Cosenza, ed Ermete e Caterina, di un paese vicino Gioia Tauro, sono venuti a Locri per andare a ballare a Le club.
Sono rimasti estasiati dalla serata e da quell'alba che ha colorato il cielo di arancione e ha reso visibile la costa.
Spesso siamo noi stessi a non essere consapevoli delle ricchezze. Spesso sono gli stessi turisti a dare spunto a noi residenti sulle località da visitare.
Insomma o per sentimenti di appartenenza affettiva o perché è l'anno della Calabria o perché è un'abitudine o perché ci sono i parenti, tutte le estati sulle nostre costa approdano tantissimi turisti che amano sentirsi coccolati dalle nostre specialità e sono affascinati dalla nostra cultura.
Altri la criticano però alla fine tornano sempre qui.
Per un motivo o per un altro.
Criticata, bistrattata, arretrata, ma bella, talmente bella, e calorosa, tanto calorosa, da essere una delle regioni italiane in cui si contano le spiagge più belle d’Italia.

Autore: 
Sara Leone
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