Premio Giomo Trichilo, Piero Procopio in scena con "L'eredità do zzù previta"

Ven, 05/07/2013 - 16:51

Sempre il prossimo 4 agosto, nell’ambito della decima edizione del premio Giomo Trichilo,  ci sarà la consueta rappresentazione teatrale, una commedia in tre atti  "L'eredità do zzù previta" ispirato ad un classico della commedia popolare siciliana come "L'eredità dello zio canonico" scritto da Antonio Russo Giusti. Lo speciale riadattamento in vernacolo catanzarese verrà diretto da Piero Procopio esarà proposto in Piazza Vittorio Veneto. "L'eredità do zzù previta" rappresenta la tipica commedia degli equivoci con una vena grottesca in grado di dare nuova linfa al meccanismo delle gag assumendo a tratti i toni della farsa. Protagonista della storia è Antonio Favazza che, dopo aver dedicato la vita allo zio canonico, si ritrova senza una lira, perché l'eredità milionaria è contesa da due famiglie che, dopo una serie di peripezie, riusciranno a trovare un accordo per accaparrarsi gli averi del defunto. Un triplice matrimonio, infatti, rimetterà in sesto la situazione. Una commedia, dunque, in cui la caratterizzazione dei personaggi diventa chiave basilare della messinscena mettendo in risalto la figura del protagonista che, battuta dopo battuta, troverà modo per esaltarsi assurgendo ad autentico paradigma della mediocrità, dell'attaccamentoal denaro e di una bonaria ignoranza. A salire sul palco saranno: Piero Procopio, Biagio Bianco, Valentina Rames, Gori Mirarchi, Alessandro Mangiacasale, Teresa Barbagallo, Maurizio Corrado, Stella Surace, Dario Costa e Franco Procopio. Costumi a cura di Elisa Procopio, scenografie di Gori Mirarchi e luci e fonica di Mattia Procopio.

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