Qualcuno aveva previsto la bomba atomica e la chiamò Apocalisse

Dom, 31/12/2017 - 16:40

Potenza delle lettere. Puoi trasmettere il pensiero agli altri, presenti e assenti. Pensiamo ai grandi romanzi, lettera dopo lettera, vengono fuori le parole, dalle parole i pensieri, i racconti, la storia! Ancora, cosa non si può scrivere con un alfabeto, dalla semplice lettera che comunica notizie varie, all’ordine di esecuzione capitale! Quei segnini, minuscoli o maiuscoli, fondamentali per la trasmissione del pensiero umano. Approfondendo, arriviamo alla trasmissione degli scritti degli Apostoli. In modo particolare, consultiamo e leggiamo, alcuni brani della seconda lettera di San Pietro Apostolo, brani nei quali viene descritta l’apocalisse! Dice: I cieli spariranno, ci sarà un grande boato, tutti gli elementi consumati da grande calore si dissolveranno! L’intero pianeta (terra) con tutte le sue opere sarà distrutto! Per chi se ne intende, questa, non è la descrizione di ciò che avviene dopo l’esplosione di una bomba atomica? Finora abbiamo potuta descriverla poiché si è trattato di bombe di potenza limitata, ma bombe di potenza illimitata, in mano a dittatori folli, potrebbero innescare reazione a catena, senza limite, e portare alla completa distruzione dell’intero pianeta terra! Circa due mila anni fa, come San Pietro Apostolo poteva sapere e descrivere un’esplosione atomica!! Pur chiamandola APOCALISSE! È certo che niente può durare per sempre, la materia non è fatta per l’eternità, tutto ciò che è solido dovrà consumarsi! Insieme alla descrizione di questa immane distruzione, San Pietro ci annuncia la salvezza, ci sarà una nuova terra dove, però, si ritroveranno a vivere solo i giusti! La prima parte della lettera di San Pietro si dimostra veritiera, perché allora non dovrebbe esserlo anche la seconda? Spesso leggiamo notizie delle esplosioni atomiche che avvengono per opera della Korea del Nord, se avvenissero in luoghi abitati, circoscritti, i risultati sarebbero sotto gli occhi di tutti, come quelli descritti e già avvenuti (Giappone). Quando parla Gesù e tutti i vari profeti, sono fuori del tempo terrestre; per loro, infatti, un solo giorno è come mille anni e mille anni come un giorno. Ciò, appunto, data la relatività del tempo. Per chi vive fuori del tempo, non esistono anni e secoli, tutte misure temporali che hanno valore solo sul pianeta terra!

Autore: 
Brown Jo
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