Raffaele Sainato: “Ecco i passi che voglio compiere per cambiare la Calabria”

Dom, 16/08/2020 - 12:30

Incontriamo il consigliere Regionale Raffaele Sainato proprio a cavallo di Ferragosto. Nonostante il caldo afoso la politica non va in vacanza, è il caso di dirlo. Lo facciamo a qualche settimana dall’avvio della concertazione per la nuova programmazione dei Fondi Comunitari 2021/2027, che apre per la Calabria un ventaglio di nuove opportunità. C’è da ricordare che la regione, tra fondi comunitari e nazionali, avrà a disposizione 5 miliardi di euro per ridisegnare il volto del territorio e guardare al futuro con grande ottimismo. «Si tratta di un’occasione imperdibile per incidere in maniera efficace sullo sviluppo economico e sociale della Regione- sottolinea subito il consigliere eletto nella Locride, forte dell’esperienza di amministratore locale e attento conoscitore dei problemi e delle risorse dell’ambito reggino in particolare. - Un’opportunità che andrà rafforzata con interventi e azioni mirate a determinare un reale benessere per tutta la collettività calabrese puntando su innovazione, infrastrutture e semplificazione delle procedure burocratiche.»
Come definirebbe oggi la sua presenza in Forza Italia, partito in cui è da poco transitato dopo la sua elezione in Consiglio Regionale?
Provengo da una scuola politica che fonda le sue basi nel movimento cristiano e, quindi, in Forza Italia. Una formazione da cui mai mi sono separato e con la quale oggi vado a rinsaldare obiettivi politici e programmi. Forza Italia è un partito che riconosce e condivide l'impegno per i diritti umani e l'iniziativa personale, sostenitore di un individualismo moderato, che trova limiti non solo nell'incontro con la libertà altrui, ma anche con la società stessa. Personalmente nasco in una scuola che crede nella politica fatta di confronto, mediazione e discussione democratica, attenzione per il raggiungimento dell’accordo per ottenere il risultato finale. Dunque, è stato un ritorno alle mie radici politiche più profonde.
Ritiene che gli incarichi ricevuti in Consiglio Regionale la mettano in condizione di incidere sulle numerose emergenze della nostra regione?
Si, certamente. Ricordo che sono stato eletto alla presidenza della Commissione “Riforme”, ricopro l’incarico di Segretario della Commissione “Sanità, attività sociali, culturali e formative” e sono componente della Commissione Regionale Antimafia. Quindi, sin da subito, ho preso a occuparmi di problematiche molto sentite dal territorio. Innanzitutto, come Consigliere, ancor prima di ricevere l’incarico legato alla presidenza della 5ª Commissione, ho depositato una proposta di legge che oggi risulta quanto mai importante, quella per il riequilibrio della rappresentanza di genere, che intende al più presto porre la Regione Calabria tra gli ambiti istituzionali rispettosi del principio comunitario volto a realizzare la promozione della parità tra donne e uomini nel processo decisionale. Si tratta di un adeguamento più volte sollevato nella scorsa legislatura da più parti politiche e largamente atteso dalla cittadinanza, nonché sollevato in un recente invito ufficiale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. In questo senso incide la proposta che ho protocollato lo scorso 8 luglio dopo aver sentito la Presidente Jole Santelli, anche lei molto sensibile e interessata alla tematica. Una proposta che intende introdurre nuove misure per il riequilibrio della rappresentanza di genere nel sistema elettorale calabrese adeguandolo alle istanze sociali emergenti e ai principi legislativi nazionali ed europei.
Cosa prevede di nuovo la sua proposta?
In poche parole si prospetta, al fine di promuovere la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive, che in ciascuna lista circoscrizionale, a pena di inammissibilità, nessuno dei due generi possa essere rappresentato in misura superiore al sessanta per cento del numero dei candidati; in caso di quoziente frazionario si procede all’arrotondamento all’unità più vicina. Nel testo, inoltre, si rafforza il concetto che ove si preveda, nelle liste circoscrizionali, l’espressione di due preferenze, esse debbano riguardare candidati di generi diversi della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza.
Quando lei parla di emergenze del territorio vi è anche il rilancio dei borghi e dei piccoli comuni di cui la regione è ricca?
Sì. Proprio su questa opportunità la Commissione Riforme sta lavorando alacremente per la predisposizione di una proposta di legge per i piccoli comuni, che tramuti in pratica legislativa la legge nazionale per la valorizzazione dei comuni con meno di 5.000 abitanti. Una legge che preveda un Piano regionale per il rilancio dei piccoli borghi, con interventi per il recupero, la riqualificazione dei centri storici e la promozione degli alberghi diffusi. Il progetto di legge prevedrà sostegni al processo di ammodernamento informativo e digitale dei piccoli comuni. Si prevedono agevolazioni tributarie in materia di Irap a favore delle nuove imprese costituite dopo l’entrata in vigore della legge. Quindi il sostegno ai prodotti agricoli, agroalimentari nonché artigianali tipici locali, ai percorsi enogastronomici e alle iniziative che concorrono ad accrescere la sostenibilità ambientale; la salvaguardia dell’ambiente e tutela della biodiversità, anche attraverso la valorizzazione dei biodistretti. Il lavoro, che sarà costruito sentendo il territorio e gli stakeholder, verrà ripreso subito dopo le ferie agostane. Il dialogo concertativo sarà alla base per costruire il testo definitivo della legge e rappresenterà un’opportunità per disegnare un reale rilancio anche dell’area locridea, ricca di piccoli borghi, densi di storia e beni artistici ma per lo più abbandonati dai propri abitanti e bisognosi di rilancio turistico, economico e antropico.
Tra le emergenze della Locride, però, non possiamo dimenticare la sanità e i trasporti…
Il problema sanità oggi è quanto mai centrale. Non mancherò di attivarmi per realizzare una compiuta risposta all’emergenza sanitaria e all’ospedale della Locride, struttura che necessita di un effettivo rilancio. Sarà mio primario interesse operare a stretto contatto con la Presidente Jole Santelli per interessarla alla vicenda dell’ospedale Spoke della Locride, affinché possa infondere sull’argomento tutta la necessaria attenzione anche da parte della Giunta Regionale; del resto è innaturale e inaccettabile che un bacino di utenza di 140.000 abitanti possa essere dirottato per impellenti esigenze mediche su Polistena o Reggio Calabria. Proprio sui trasporti siamo al lavoro, poi, con l’Assessore Domenica Catalfamo, per la predisposizione di un piano per la provincia di Reggio Calabria, che presto vedrà il varo. Un rallentamento imprevisto è stato purtroppo causato dal crollo dell’auditorium Callipari e dalla chiusura anticipata dei lavori in Consiglio Regionale, ma a breve si riprenderà l’azione amministrativa, naturalmente dopo la pausa estiva. Per concludere, non posso tralasciare l’impegno, da me considerato fondamentale, per la legalità e la trasparenza, che, insieme al presidente della Commissione De Caprio e agli altri componenti stiamo profondendo contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa.

Rubrica: 

Notizie correlate