Reddito di Cittadinanza: entrano in scena in navigator

Dom, 10/11/2019 - 17:30

A partire dallo scorso aprile ha cominciato a essere erogato il Reddito di Cittadinanza.
Al Centro per l’impiego di Locri sono circa quattromila le domande presentate e, vista la necessità di verificare lo stato di ognuno dei richiedenti coordinandosi con il sistema centrale varato dallo Stato, solo da un paio di mesi a questa parte si stanno eseguendo i passaggi richiesti dalla legge per verificare che la documentazione in possesso degli uffici sia sufficiente alla profilazione. Questo fisiologico ritardo dettato dai tempi non propriamente rapidi della burocrazia italiana e dal fatto stesso che la norma venga di fatto applicata per la prima volta non permette ancora, ovviamente, di comprendere quali benefici il Reddito di Cittadinanza possa avere per le singole famiglie e, cosa ancora più importante, se davvero il mercato del lavoro possa sbloccarsi grazie al prezioso apporto dei cosiddetti navigator.
Il dato certo è che presso il Centro per l’Impiego di Locri sono attualmente dodici i professionisti che si stanno occupando quotidianamente di analizzare le situazioni di ogni richiedente verificandone la situazione professionale e familiare e il trascorso lavorativo al fine di inserire, nelle prossime settimane o mesi, i profili compatibili nella piattaforma che incrocerà le domande con le offerte di lavoro disponibili sul territorio.
Nel nostro comprensorio sono molti i giovani appena usciti dalle scuole o che vogliono cercare di rimanere nel territorio di residenza che hanno il diritto di percepire il Reddito di Cittadinanza e altrettanti i nuclei famigliari con bambini a carico in cui, spesso il lavoro è presente senza che sia tuttavia sufficiente al mantenimento della famiglia o a lavorare è solo uno dei membri adulti del nucleo.
Gli addetti ai lavori si dicono fiduciosi che la legge, una volta terminata questa fase di rodaggio, possa dare un impulso positivo anche all’economia di un comprensorio in difficoltà socio-economica come il nostro, ma serve ovviamente continuità e la limatura di alcuni limiti e contraddizioni che stanno emergendo in queste prime settimane di applicazione della norma. Certo, il fatto che l’organizzazione tecnica non sia ancora a punto rende prematuro dare un giudizio complessivo relativamente a se e come il Reddito di Cittadinanza stia migliorando la qualità della vita del comprensorio, tuttavia un dato positivo che è necessario sottolineare è proprio quello relativo agli stessi navigator. Il fatto che giovani professionisti siano stati messi a disposizione dei Centri per l’Impiego rappresenta certamente un investimento interessante per il comparto e uno dei più grandi meriti (certamente il più visibile), per ora, della legge, che dimostra in questo di aver veramente investito sulle politiche attive del lavoro sviluppando competenze ed energie che vengono messe a servizio del cittadino.
Se l’obiettivo finale della normativa, quello di ridurre verticalmente la disoccupazione, che tutti aspettiamo con ansia di verificare, sarà effettivamente raggiunto, ci vorrà ancora tempo per saperlo ma, è bene sottolinearlo, nella Locride, come in tutta Italia, non tutto dipenderà dall’applicazione del Reddito di Cittadinanza, dai navigator o dai Centri per l’impiego stessi. Come giustamente più di qualcuno fa notare, infatti, senza una ripresa economica fatta di investimenti pubblici e privati, di formazione, di agevolazioni contributive, di redistribuzione sociale e fiscale, la ripresa resterà ancora un miraggio.

Autore: 
Jacopo Giuca
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