Ribelliamoci!

Lun, 28/03/2011 - 00:00

Mi ribello quindi sono! Ci ribelliamo quindi esistiamo! Contro chi testardamente cerca di cancellare la questione meridionale dell’agenda nazionale, contro chi pensa che la questione Locride possa essere derubricata ad una questione criminale, noi dobbiamo ribellarci. Non è una questione di schieramento politico. Non si tratta di accendere un fuoco effimero o di dar vita ad un ribellismo senza domani. Si tratta di metter in campo una opposizione sociale che dica chiaramente che noi non piegheremo la testa dinanzi ad un attacco senza precedenti alla gente del Sud, della Calabria e della Locride. Si tratta di avanzare proposte serie, credibili, positive e sostenerle con determinata convinzione. Noi siamo europei del Mediteranno . Dalle sponde del nostro mare ci giunge forte il grido di chi pensa che le leggi del “mercato globale” non possano e non debbano schiacciare le moltitudini di deboli a vantaggio di ristretti gruppi ristretti di privilegiati. Non è una questione di soldi, o almeno non è solo questo, è una questione di dignità umana, di libertà, di democrazia. Il rischio che la democrazia reale nella nostra zona venga travolta è forte, ecco perché, contro ogni sopraffazione, è necessaria una nuova Resistenza. Di nuovo in piedi, di nuovo in piazza Proposte e mobilitazione per un domani diverso. Ore 9,30 Mimmo Cavallaro e Fabio Macagnino in concerto Ore 11 Interventi: Segretari provinciali CGIL, CSIL, UIL. Presidente Coldiretti Direttore della Riviera Rappresentante degli studenti della Locride e di un preside Presidente assemblea dei sindaci. Presidente della Provincia Sindaco Caulonia Per - Un un progetto d’urto per l’occupazione soprattutto rivolto alle giovani generazioni ed a coloro che hanno perso il lavoro; - Un piano straordinario per l’agricoltura secondo la piattaforma rivendicativa della coldiretti - un provvedimento sulle terre incolte collegato anche agli immigrati. - Un piano di trasporti e infrastrutture che non penalizzi la Locride. - Una politica di solidarietà e di tutela delle fasce deboli della popolazione. Contro - Il taglio indiscriminato ed irrazionale ai bilanci comunali - Il pagamento dei debiti della sanità contro le fasce deboli e gli inoccupati - Il taglio ai servizi essenziali. - Il taglio alle spese sociali

Autore: 
Redazione
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