Riccardo Ritorto è figlio di Rocco

Lun, 18/03/2013 - 13:27
le colonne di ercole
Il consigliere arrestato Mimmo Commisso non è Bernardo Provenzano, e non è neppure un cugino lontano di Francesco Schiavone detto Sandokan. Lui è detto Taloncia e dice sempre di sì.
E Riccardo Ritorto è figlio di Rocco (foto), poeta e storico. E’ a lui che l’attuale sindaco di Siderno ha chiesto consigli sulla sua candidatura e non ad altri. Me l’ha confidato appunto Rocco, mio amico. Antifascista. 
Seduto dall’altra parte della scrivania del padre, nido di civiltà e cultura, l’attuale sindaco Riccardo Ritorto ha calato le sue intenzioni. Indigeste. Come peperoni di Senise  e cipolle di Tropea hanno colpito gli avversari allo stomaco. Poi tre giorni fa l’annuncio della digestione è stato linkato su facebook con un comunicato. E quando pulsano le natiche il sorriso avanza tra le ombre. Il Pd le cavalca alla grande dappertutto. Come il miglior fantino scivola facile, sempre sui solititavolini e mai nei palii. 
Tra Saviano e Porto Empedocle corifei della distruzione caricano con ruspe su api regine in menopausa, vendendole, con i soliti strumenti, per dinosaure incinte. Poi caterpillara dritto dai prefetti. Non si dimette, ma rimette.
The Pd thing: giocare sul sicuro, nei tavoli di prefetti e commissari, con le figure e mai con gli assi.
Minaccia dimissioni a raffiche, invece rimette, rimette, e ancora, rimette. E a me (mi) viene il vomito