Riflettendo, ieri o domani

Ven, 01/01/2021 - 18:30

In altri momenti si è scritto che il tempo non esiste se non come ingranaggio fisico tra il sole e il pianeta Terra. Pensando al futuro, la conoscenza del quale è importante, come si possono spiegare accadimenti di casi non ancora avvenuti? Certo è che l’uomo, per quanto intelligente, per quanto studioso, non può superare certe frontiere. La conoscenza del futuro, le previsioni di ciò che accadrà domani? Studiando l’oggi, è possibile forse avere qualche idea. Molti sono gli indizi che aprono le incognite del futuro. Accadono episodi che portano fuori completamente dal seminato. L’uomo non può essere umiliato, pur senza aver commesso reato; non è umano, poi, dopo, arriva la tempesta! L’umiliatore cade nel vortice terribile dell’imprevedibile e riceverà molto di più di quanto ha dato! Ora ride felice di ciò che ha fatto, delle mete raggiunte con l’ineffabile sua feroce malvagità, domani piangerà! A che vale lottare contro la stupidità, l’arroganza dei sapientoni, di quelli che sanno tutto? Se venisse Belzebù molti lo accoglierebbero trovando mille scuse per giustificarlo. Abbiamo il caso del passato per prevedere il futuro; quanti ancora giustificano e condividono l’operato del capo nazista? Sono molti, il popolo li vede, li conosce e tace, chiudendo gli occhi! Esiste la maggioranza dell’umanità portata verso quello che si considera il bene. Per realizzare opere di bene, sempre contrastate, non si finisce di lavorare, il male in un soffio raggiunge il suo fine di morte! Si pensi al ponte di Genova, tra quelli travolti, quante persone, forse, stavano operando per il bene? Non si saprà! Ciò che è universalmente noto è che sono scomparsi in un batter d’ali di farfalla!

Autore: 
L’albatros
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