Roccella: la ballerina diversamente abile Simona Atzori incanta il pubblico calabrese

Ven, 23/05/2014 - 19:22
Questa bellezza salverà il mondo

«Siete tanto bella, che si ha paura a guardarvi» scriveva della protagonista del suo “Idiota” Dostoevskij e davanti a quello stesso riguardoso timore si è esibita lunedi all'auditorium comunale di Roccella Simona Atzori. Per cinquanta minuti ha volato senza ali e senza braccia quel corpicino esile di donna lasciando con il fiato sospeso un auditorium di cui erano occupate anche le gradinate.
Quella roccellese è stata la prima tappa calabrese del tour organizzato dalla "Mediolanum Corporate University" e che si concluderà il prossimo 21 settembre proprio a Reggio Calabria. La danzatrice milanese, che è stata protagonista della cerimonia d'apertura delle Paraolimpiadi del 2006,  ambasciatrice della danza nel Grande Giubileo del 2000 ed è una pittrice pluripremiata, è stata affiancata durante lo spettacolo da i due primi ballerini del Teatro alla “Scala” Salvatore Perdichizzi e Marco Messina e dalle due ballerine Giusy Sprovrieri e MariaCristina Paolini. Il grande giornalista Candido Cannavò di lei ha scritto: «le sue braccia sono rimaste in cielo, ma nessuno ne ha fatto un dramma» e in effetti tutto c'era in quelle coreografie tranne che dolore e angoscia, erano degli inni alla vita fatti proprio da chi dalla vita aveva avuto qualcosa “in meno” avremmo detto. A torto.
«Ringrazio Dio per avermi dato il dono della vita, per avermi fatta così. Non meglio o peggio, così. Per avermi fatta Simona» e a quelle parole pronunciate con grazia ti viene da pensare: lo avremmo ringraziato noi Dio per essere nati senza braccia?senza retorica io onestamente no. E lì capisci che forse sei tu che hai qualcosa in meno. Dopo “l'effetto” iniziale quello a cui si è assistito è stato uno spettacolo di danza contemporanea, arte. E l'arte è oltre la normalità, il previsto; è stata musica,volteggi, respiri affannati e lunghi capelli chiari che brillavano sotto i riflettori. L'interminabile standing ovation che ha accompagnato la fine dello spettacolo ci ha ridestati da un sogno e mentre noi stavamo lì incerti su tutti i nostri arti lei volava.

Autore: 
Anna Laura Tringali
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