San Luca chiede un monumento ai caduti delle due guerre mondiali

Lun, 29/01/2018 - 12:20

La comunità sanluchese, come moltissime in Italia, ha adempiuto con il sangue dei suoi giovani, circa settanta nelle due guerre mondiali, il “civico dovere” di servire la patria. Oltre ai morti e ai dispersi sui vari fronti, furono tanti i feriti e i mutilati di guerra, alcuni insigniti con medaglie al valore, come lo scrittore Corrado Alvaro ferito a entrambe le braccia sul Carso, cui fu attribuita la medaglia d'argento.
I vari tentativi da parte delle Associazioni Combattenti del paese per ottenere la costruzione di un monumento che ricordasse i caduti non furono mai presi in adeguata considerazione, né dalle Amministrazioni comunali né dalle commissioni prefettizie che si sono succedute nel tempo.
Le associazioni culturali e la Pro Loco di San Luca, interpretando la volontà popolare, che vorrebbe fosse eretto un sito evidente e tangibile di gratitudine e di rispetto verso i propri martiri, hanno rivolto un appello alla Commissione Prefettizia, che gestisce attualmente l'Amministrazione comunale, affinché siano avviate finalmente le pratiche necessarie per erigere un monumento che ricordi alle future generazioni il sacrificio dei propri avi. I Commissari prefettizi dottor Gullì e dottor Putortì interpellati oralmente hanno dichiarato la loro disponibilità ad aprire la pratica per ottenere le necessarie autorizzazioni.
Hanno sottoscritto la richiesta: Bruno Bartolo per la Fondazione Alvaro, Sebastiano Romeo per l'Associazione “Il nostro tempo e la speranza”, per il Centro Studi P. Stefano De Fiores Fortunato Nocera e per la “Pro Loco” Antonio Pizzata.

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