Siderno: l’autoambulanza con la ruota bucata e il degrado della sanità

Sab, 12/10/2019 - 12:00

Nella Locride della sanità commissariata succede anche che, nonostante la presenza di un’ambulanza nei paraggi del luogo di un incidente, se ne debba attendere un’altra che viene da chilometri e chilometri di distanza. È quanto è accaduto questa mattina a Siderno, quando un giovane bisognoso di cure tempestive si è visto raggiungere da un’autoambulanza che, all’esito di una osservazione preliminare, gli ha detto di non poter fare nulla per lui e di dover attendere l’arrivo dell’ambulanza di turno. Solo che l’ambulanza in servizio, in quel momento, si trovava nientemeno che a Bianco, a 25 km di distanza che, nel budello della strada statale 106 si percorrono in ben 35/40 minuti, condizioni che, se lo stato di salute del ragazzo in questione fosse stato più critico, ne avrebbero determinato la condanna a morte. Se al danno di questa situazione paradossale si aggiunge la beffa che, una volta giunta sul posto, l’autoambulanza di servizio in questione è rimasta con una ruota a terra, la frittata è fatta. Nonostante questa tempesta perfetta si sia risolta fortunatamente nel migliore dei modi - il ragazzo è attualmente sotto osservazione e pare essere in buone condizioni di salute - questa favola a lieto fine ci dovrebbe far riflettere una volta di più sulle condizioni del settore sanitario nella Locride, ben rappresentate non soltanto dallo stato pietoso in cui versa l’ospedale di Locri, ma anche da queste piccole crisi quotidiane che stanno segnando la condanna a morte di un intero comprensorio. Alla disperazione degli utenti, tuttavia, non fa seguito una presa di coscienza dei commissari, che ritengono ancora che il problema della nostra disastrata sanità possa essere risolto solo con nuovi tagli…

Autore: 
Jacopo Giuca
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