Stella polare

Ven, 20/04/2012 - 15:45
Resistere quando un consiglio comunale viene sciolto senza dare la possibilità agli amministratori di difendersi, resistere al tentativo di cucirci addosso, come calabresi, la stella gialla che fu degli ebrei.
Stella polare

Siamo d’accordo  con Ilario Ammendolìa, che è stato fausto sindaco di Caulonia, spigliato Presidente  del  Comitato dei Sindaci della Locride,  pietra focaia del  garantismo senza fisarmonica,  meridionalista di peso e in continuità. Siamo d’accordo con lui quando propone e ci propone di vederci a Roccella, nel giorno, fatto diventare belluinamente opaco, del 25 aprile  per dare vita e concretezza all’Associzione “La stella  Gialla in difesa della Costituzione”. In difesa - voglio  specificare-  dei meridionali e dei calabresi, che vanno per le vie d’Italia, d’Europa, del Mondo, oggi più di ieri, con la casacca del delinquente collettivo.
C’è contro di noi un antisemitismo, che come tale non si manifesta, e come tale non è denominato. Un grande meridionalista socialista, primo deputato socialista di Napoli, Ettore Ciccotti,  lo fece emergere e lo rivelò all’talia tutta nel suo saggio Sulla questione meridionale (1904). Ma non è stato sufficiente alla dissuasione. Il tipo del semita da perseguire, zittire, ghettizzare circola ancora. Noi meridionali e calabresi siamo i semiti. E con antifrase ci incolliamo la stella gialla. Che sia, dunque, la benvenuta la proposta di Ilario, che continua a lavorare per il popolo calabrese, a dispetto  dei piccioletti che hanno inteso ridurlo al silenzio, sbarrandogli la via della rielezione a sindaco. Ma uomini, come Ilario, non appartengono al perimetro d’un paese. Stanno nella dimensione della battaglia per il Mezzogiorno.

Autore: 
la Riviera
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