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Gay e figlio di un boss: la madre lo salva spezzando le regole della ‘ndrangheta

Dom, 11/01/2015 - 16:54
È vivo grazie alla madre. È figlio di un potente capo clan di Reggio Calabria e frequenta chat gay. Fosse stato per il padre sarebbe morto. La ‘ndrangheta è sempre stata omofoba, non lo fa per moralismo: l’omosessuale è ritenuto inaffidabile perché non ha un’identità certa.

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