UIL Temp: Preoccupazione per il reparto di cardiologia a Scilla

Ven, 25/09/2015 - 13:11

Apprendiamo del trasferimento dell’U.O. Riabilitazione Cardiologica di Scilla presso l’ospedale di Melito P.S.. Già eravamo intervenuti per rappresentare le nostre perplessità, oltre che la violazione di legge, per la mancanza di qualunque atto programmatorio e soprattutto in mancanza di atto aziendale. Ritenevamo detto trasferimento una forzatura e l’ennesimo rattoppo che chiude un buco ed apre uno squarcio, ancora di più alla luce del momento storico in cui si trova l’ASP di Reggio Calabria. E’ sotto gli occhi di tutti che l’ASP di Reggio Calabria, da più settimane, si trova con un Commissario Straordinario rimosso e conseguentemente senza alcun incaricato “formale” della guida dell’Azienda, né si capisce quando la Regione ovvierà a questa mancanza, ed inoltre con Capi dipartimenti indagati., che potrebbero arrogarsi quella che è una scelta meramente politica e non tecnica.
Ma come al solito, durante la vacatio, invece di occuparsi della ordinaria amministrazione, si cerca di “sistemare” le questioni pendenti accontentando fidati questuanti e cercando di soddisfare l’ingordigia di qualche “finto alfiere” dei lavoratori che cerca, in dispregio di norme e regole, di sistemare qualche fidato.
Pertanto con la presente si diffida dal trasferire la u.o. di Riabilitazione Cardiologica da Scilla a Melito P.S., posticipandola eventualmente all’adozione dell’atto aziendale in un progetto organico aziendale e non in estemporanei provvedimenti. Si diffida altresì di utilizzare il mezzo della “perdita durante il viaggio” di qualunque unità lavorativa che magari va a rimpinguare qualche posto dove già ci sono esuberi, continuando a lasciare sguarniti servizi/uu.oo. che richiedono personale da tempo immemore.
Si invita la S.V. a voler diffidare qualunque direttore di dipartimento, direttore di distretto, o altro, che metta in atto tali comportamenti.
Si resta in attesa di sollecito riscontro scritto.
La Segreteria Provinciale UIL FPL: Nuccio Azzarà, Nicola Simone, Francesco Politanò

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