Walter Pedullà compie 90 anni: orgoglio di Siderno

Dom, 11/10/2020 - 11:00

Ho un immagine scolpita nella testa: ricordo che quando ero piccolo, d’estate, a mare, nel cuore di agosto, arrivava un signore distinto molto alto e con i capelli già bianchi insieme a una signora con i capelli rossi e un velo nero per coprirsi il capo dal sole, e un bambino più piccolo di me che però, rispetto a noi ragazzacci aveva molti più giochi da spiaggia. Ricordo che mentre questo signore parlava con mio padre e mio zio Oreste e altri amici, in riva al mare il bambino giocava con una signora, era bianco da “città”, stava molto attento a non scottarsi, mentre noi sembravamo degli africani per come eravamo abbronzati, e la moglie prendeva il sole. Non erano persone che conoscevo né le vedevo durante l’anno, per questo la mia curiosità era enorme e chiesi a mio padre chi fossero, lui mi rispose che il signore alto con i capelli bianchi era un professore universitario che insegnava italiano. Negli anni quest’appuntamento si è rinnovato sempre e la conoscenza di tutta la famiglia per me è divenuta naturale. Questa è la prima cosa che mi viene in mente pensando a Walter Pedullà e ai suoi novanta anni, mi ricordo di una persona che appartiene a Siderno ma che ha dovuto lasciarla per poter realizzare le sue aspirazioni. Era presente anche a casa mia quando poi lo ritrovai, molti anni dopo, nominato presidente della RAI e, in ultimo, in alcuni convegni a parlare della letteratura del territorio da Mario La Cava, con cui divideva la stanza a Roma, a Corrado Alvaro, da Perri a Strati. Oggi, dopo un convegno a Bovalino in cui ho avuto la possibilità di parlare con lui, con Walter Pedullà siamo entrati in confidenza; visto l’affetto che aveva per mio padre e per mia madre, da subito mi ha chiesto notizie e informazioni su Siderno, mi ha detto che  legge la Riviera, per cui ogni tanto ci sentiamo e facciamo delle lunghe chiacchierate. Devo dire che veramente è stata una scoperta, perché conosce la letteratura italiana e calabrese nei minimi dettagli, il piacere di sentirlo parlare di brani, aneddoti e storie varie è incommensurabile. Sono proprio orgoglioso di questo mio conpaesano che molto ha fatto in vita sua e verrà ricordato con una delle massime espressioni nel suo campo a livello internazionale. Spero che anche nel mio paese un giorno si possa dare il giusto riconoscimento a Walter Pedullà.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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